
Enjoy The Silence
Questo blog fa parte di un progetto più grande, il Marauders Time. Tutto quello che troverete sul questo blog è frutto della mia fantasia e non ha a che vedere con fatti, luoghi e persone reali.
Elizabeth Watson
Elizabeth è nata il giorno di Natale di sedici anni fa a Parigi, dove i
genitori si trovavano in vacanza. Cresce felice e spensierata nella meravigliosa
Londra e a undici anni riceve la lettera per Hogwarts. Qui viene smistata nei Corvonero. I genitori sono molto comprensivi e la lasciano fare quello che
vuole. Un giorno però Lizzie rimane coinvolta in un incidente. Da quel momento
il clima familiare diventa teso e i genitori litigano in continuazione,
accusandosi a vicenda per quello che è successo alla figlia. Alla fine, durante
il terzo anno di Lizzie, suo padre se ne andò di casa senza dire niente alla
figlia. La ragazza ha sofferto molto per questo, soprattutto perchè si
considera responsabile, ed è cambiata radicalmente. Ora è triste e taciturna,
ha perso gran parte dei suoi amici e passa le sue giornate da sola a studiare o
a disegnare in riva al lago. Adora sdraiarsi sul prato di notte e guardare il
cielo stellato. Lizzie ha capelli neri lunghi fino alle spalle e occhi azzurri;
non molto alta, ma ben proporzionata. La madre lavora al Ministero della
Magia, il padre è un avvocato e dopo la separazione vive da un suo fratello a
Liverpool. Ha recentemente scoperto che il padre se n'è andato di casa perchè
non era riuscito ad accettare l'idea che la moglie e la figlia fossero streghe.
She Loves
passeggiare. astronomia. antiche rune. i lupi. studiare in biblioteca. disegnare in riva al lago. i dolci di Mielandia. osservare il cielo stellato. il silenzio. i suoi amici, che le sono stati vicini. sua madre.
She Hates
i Serpeverde. chi crede che i mezzosangue non siano degni di studiare la magia. storia della magia. se stessa. suo padre. gli amici che l'hanno abbandonata. chi la prende in giro.
Her Family
Nome:
Kirsten
Cognome: Watson
Età : 38 anni
Luogo di nascita: Londra
Capelli: biondi
Occhi: azzurri
Corporatura: alta e magra
Professione: obliviatrice.
Hobbies: leggere
Altro: Kirsten è una donna dolce e razionale, a scuola aveva ottimi
voti. Si sposò con un babbano, Ashton Watson e non gli disse di essere una
strega fino a quando non nacque Elizabeth. Il marito non la prese male e lui e
la moglie continuarono a vivere in pace fino al giorno in cui Lizzie subì un
grave incidente.
Nome:
Ashton
Cognome: Watson
Età : 39 anni
Luogo di nascita: Londra
Capelli: castani
Occhi: castani
Corporatura: piuttosto robusto e alto
Professione: avvocato
Hobbies: il calcio e le auto
Altro: Ashton è babbano di nascita. Ha conosciuto Kirsten in un bar e se
ne è subito innamorato. Scoprire che lei era una strega fu un bel colpo per
lui, ma seppe accettarlo. però, quando la figlia ebbe un incidente i due
cominciarono a litigare in continuazione e alla fine lui se ne andò di casa.
Ora vive da un suo fratello a Liverpool.
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domenica, 08 ottobre 2006
ElizabethWatson @ 10:54
[ ricordi, famiglia, amicizia ]
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giovedì, 24 agosto 2006
I giorni passano veloci. manca poco al ritorno a scuola. Non vedo l'ora di rivedere i miei amici.
Suonano alla porta. Vado ad aprire e per poco non mi prende un colpo.
"Papà?" dico. Lui sorride.
"Ciao Liz!"
Non ci credo. E' tornato. E' troppo bello! Mi chiede cosa ho fatto negli ultimi tempi. Gli racconto della scuola, dei miei amici...
"E tua madre?" chiede lui ad un certo punto, interrompendomi.
"E' al lavoro."
Pausa. Lui mi fissa serio.
"Liz?"
"Sì?"
"Verresti a vivere da me?"
"Cosa?" quasi grido, sbalordita.
"Voglio che tu venga a vivere da me." ripete lui.
"Ma... la mamma..."
"Non devi pensare a lei. Non devi diventare come lei, se non vuoi."
Come lei? Diventare come lei?
"Vieni con me Liz, lascia perdere la magia e tutte quelle schiocchezze..."
"Schiocchezze?"
"Tu non sei come lei..."
"Taci!" urlo, infuriata "Allora è per questo che te ne sei andato!"
"Non potevo vivere con una... una..."
"Strega. Ecco cosa è mia madre. E lo sono anch'io!" aggiungo fieramente.
Anni passati a incolparmi per ciò che è successo... e invece la causa era tutta sua... lui, sporco egoista...
"No, Liz, tu non sei come lei." fa lui, alzandosi. Fa per prendermi il braccio, ma io mi allontano.
"Invece sì!!"
"Liz, ti prego, lo faccio per il tuo bene..."
"Ah, sì? E 2 anni fa? Te ne sei andato per il mio bene?" sbotto, acida.
Sento dentro una grande rabbia, una rabbia che non avevo mai provato prima...
"Liz, la magia può affascinarti, lo so... ma quelli come tua madre sono deboli... se ti togliessero la tua bacchetta tu che faresti?" mi dice, con l'aria di chi sa tutto.
"Questo!"
Ciaf! Gli mollo uno schiaffo, con tutte le forze che ho. Lui barcolla un po', sorpreso.
"Questo non avresti dovuto farlo!" urla, infuriato.
Fa per scagliarsi su di me.
"Petrificus Totalus!" urla una voce femminile.
E mio padre è a terra, immobile.
"Non osare alzare le mani su mia figlia." fa mia madre, entrando, la bacchetta sguainata.
"stai bene?" mi chiede. Annuisco. Poi getto uno sguardo carico d'oddio a quell'uomo che giace sul pavimento del mio salotto.
"Ti senti tanto forte con la tua bacchetta, eh?" le fa lui.
"Spero che tu ti senta forte così come sei, perchè dovrai affrontare alcuni miei colleghi."
"Cosa?"
"Non penserai di venire qui, tentare di portarmi via la figlia e andartene come se niente fosse?"
Crack. Due maghi si materializzano vicino a me. Uno si avvicina a mio padre, lo afferra per il bordo della giacca e si smaterializza con lui. L'altro si avvicina a mia madre.
"Tutto ok, Kirsten?"
"Sì... Liz?"
Annuisco. Era troppo bello per essere vero. Ma se non altro ho capito che uomo era davvero mio padre.
"Io vado, vi faccio sapere."
Crack. Rimaniamo solo io e mia madre.
"Mi dispiace..." si scusa mia madre.
Scuoto la testa.
"Non hai colpa..."
Silenzio.
"Stasera ordiniamo una bella pizza, ti va?"
Annuisco felice. Adoro la pizza. Vado ad apparecchiare il tavolo. Chissà come se la passa mio padre... Sorrido. Non mi interessa. All'improvviso tutti i dubbi e i rimorsi che hanno continuato a tormentarmi in questi due anni, non hanno più senso, sono senza importanza. Quello che sarà, sarà.
ElizabethWatson @ 17:44
[ discussioni, famiglia, novità , verità ]
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mercoledì, 19 luglio 2006
ElizabethWatson @ 22:45
[ amore, ricordi ]
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mercoledì, 10 maggio 2006
Sono seduta in riva al lago a disegnare, come al solito, quando sento qualcuno chiamarmi.
"Hey, Liz!"
Mi volto e vedo Philippe Delacroix venire verso di me sorridendo.
"Ciao Phil..." lo saluto.
Si siede vicino a me.
"Che fai qui da sola?"
"Stavo disegnando..." gli mostro il mio disegno, ancora incompleto.
"E' bellissimo... Non sapevo che ti piacesse disegnare... in effetti non so molto di te..." assume un'aria pensosa.
Lo fisso interrogativa. Poi rabbrividisco per il vento.
"Andiamo dentro, qui fa freddo... e poi è quasi ora di cena..."
Ci avviamo verso la sala grande, chiaccherando. Nell'atrio incrociamo Sam e Hilary. Sam si blocca appena vede Philippe. Mi è venuta un'idea...
"Samantha, Hilary, ciao!" le saluto, avvicinandomi a loro.
"Ciao!" saluta Sam con un sorriso a 32 denti rivolto non a me ma a Delacroix.
"Phil, loro sono Samantha Moon e Hilary Adams. Lui è Philippe Delacroix."
Sam gli stringe la mano con molto entusiasmo. Ho fatto una buona azione... almeno non mi scoccierà più...
"Tra poco ci sarà il ballo..." butta lì 'casualmente' Samantha. "E io non ho ancora un accompagnatore..." aggiunge, sempre 'casualmente'.
Alzo gli occhi al cielo.
"Neanch'io ho un'accompagnatrice, ora che ci penso..." dice Phil.
Sam gongola... non posso fare di sbuffare.
"Tu hai già un accompagnatore, Liz?" mi chiede il ragazzo.
"No..." non ho ancora ricevuto nessun invito, ma non è che me ne importi molto. Non mi piacciono i balli. Me ne resterò in sala comune, come ad Halloween.
"Allora ti andrebbe di venire al ballo con me?"
Mi blocco e mi volto a guardarlo.
"Cosa?" quasi gli urlo in faccia.
"Ti andrebbe di venire al ballo con me?" ripete, sorridendo.
Rimango spiazzata... Dietro di lui vedo Samantha a bocca aperta e Hilary sconvolta.
"Allora?"
Muovo le labbra ma non esce alcun suono. Arrossisco violentemente, il cuore che batte all'impazzata...
"S-sì" riesco infine a balbettare. Lui sorride felice.
"Grazie..." dice, dandomi un bacio sulla fronte. Grazie? Grazie per cosa?
"Vado al tavolo dei Grifondoro...Ci vediamo Liz." si volta verso le mie due amiche per salutarle. Si blocca con la bocca aperta, probabilmente non si ricorda i loro nomi. "Ci si vede!" dice infine, e va a sedersi vicino a Lily Evans.
Molto velocemente mi vado a sedere vicino a Michelle, che sta parlando con Michael e litigando con Alexander.
"Quarda che se non accetti il mio invito ci vado con la Finch al ballo..." le sta dicendo Lex.
"E chissenefrega! Puoi andarci con ti pare al ballo!!" sbotta lei.
"Dai... davvero non ti importa?"
"No... e poi ho già un accompagnatore..."
"E chi è?"
"Charles Barton, del sesto anno. Ciao Chuck!" saluta poi il ragazzo che per combinazione sta passando in quel momento. Lui risponde al saluto sorridendo. Lex lo squadra con aria truce.
"Tutto bene Liz?" chiede Mike, per interrompere Lex che stava per ribattere.
"Sì..." dico con un filo di voce, sorridendo.
"Hai già un accompagnatore per il ballo?"
E' la seconda volta che mi pongono questa domanda in 5 minuti...
"Sì"
"Chi è? Chi è il tuo cavaliere misterioso? Chi è Liz, chi è?" chiede Lex.
"Philippe Delacroix."
"Sam ne sarà felice..." commenta Michelle guardando in direzione della ragazza, che sta parlottando con Hilary in modo concitato.
"Me lo ha chiesto davanti a lei..."
"Davvero? Oh, avrei voluto vedere la scena..."
Sorrido. Michelle e Samantha non sono mai andate molto d'accordo.
***
Sera del ballo. Sono così agitata che cammino su e giù per il dormitorio.
"Smettila Liz, o scaverai un solco nel pavimento!" mi dice Michelle, ridendo.
"Sono così nervosa..."
"Andrà tutto bene, vedrai."
Scendiamo, poi usciamo dalla sala comune. Phil è appoggiato al muro, sta chiaccherando con Remus Lupin. Appena mi vede saluta il prefetto e si avvicina a me.
"Ciao... stai benissimo sai?"
"Grazie..." dico arrossendo.
Entriamo nella sala comune, addobbata per l'occasione. E poi iniziamo a ballare. Riconosco in mezzo alla folla i miei amici. Mike con Ruby Halliwell, Matt con Keira, Daniel con Lily Evans. Poi Lex che balla con Alexandra Finch e ogni tanto butta un occhio a Michelle, che con Charles sembra divertirsi molto.
Abbiamo ballato e chiaccherato per tutta la sera. Mi sono divertita moltissimo, anche se a un certo punto due serpi del mio anno si sono accappigliate per non so quale motivo...
ElizabethWatson @ 18:04
[ amicizia, novità , balli ]
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domenica, 05 marzo 2006
Sembra che quest'anno ci sia una invasione di nuovi allievi... Philippe Delacroix e Alexandra Finch di Grifondoro, Mirdiana Do' Urden di Serpeverde e Hope Madley di Corvonero. E poi i ritorni della Halliwell e di Aileen... Sono contenta che Aileen sia tornata, andavamo molto d'accordo. Abbiamo parlato e mi ha raccontato di suo padre e di Durmstrang.
"E i tuoi come stanno?" mi ha chiesto. Lei è andata via prima che io avessi quell'incidente...
Le racconto quello che è successo.
"Mi dispiace..." dice lei. Alzo le spalle. Ormai me ne sono fatta una ragione. Anche se non posso fare a meno di sentirmi in colpa...
***
Sala comune. Me ne sto tranquilla a leggere un libro quando vedo Michael venire verso di me. Quel ragazzo mi ha sempre affascinato... è come se riuscisse a leggere nel pensiero della gente... che sia un Legilimens?
"Ciao!" mi saluta.
Non faccio in tempo a rispondere al saluto che sento la voce di Matt eslamare
"Alex, ma sei pazzo? Non puoi fare il filo alla McGregor!!"
"Perche no?" risponde Ale "Lo faccio a tutte le ragazze di Hogwarts... a parte le serpi" aggiunge.
Matt alza gli occhi al cielo, esasperato.
"Ti conviene rinunciare, se non vuoi che Black ti faccia fuori..." si intromette Mike.
"Black? Chi, il piccolo Regulus? Che centra con la McGregor?"
"Intendevo Sirius Black... Stanno insieme, nel caso non lo sapessi..."
"No, sul serio?"
"Probabilmente sei l'unico a non saperlo..."
Ale lo fissa, sta riflettendo.
"Beh, posso sempre concentrarmi su qualche altra grifona..."
Mike e Matt si scambiano un'occhiata che vuol dire 'non cambierà mai'.
Arrivano le mie compagne: Sam, Hilary, Aileen, Michelle e Hope.
"Di cosa stata parlando?" chiede Hilary, facendo un sorriso a 32 denti a Matt. E' cotta di lui, ma lui non l'ha capito. O forse lo sa e fa finta di niente.
"Alex sta scegliendo la sua prossima vittima..." risponde Mike.
"Ma non ti preoccupare Michelle, tu sarai sempre nel cuore..."
"Per quel che mi importa puoi andare con tutte le ragazze di Hogwarts." risponde lei, secca.
"Dunque, stavamo dicendo..." riprende Ale "La McGregor non perchè altrimenti Black mi ucciderebbe... la Halliwell?"
"Se ci provassi con lei dovresti vedertela con Lupin e Delacroix..."
"Cosa?" esclama Sam "Delacroix va dietro a quella... quella..." non trova una parola per definirla "... quella lì?!?!"
"L'ha rincorsa fino a qui da Beauxbatons..." fa Michelle, lanciandole un'occhiata del tipo 'è evidente, no?'.
Anche Hope sembra restarci male alla notizia. Che anche lei si sia presa una cotta per Philippe?
"Ok... allora chi rimane?"
"La Sanders, la Evans e la Finch" risponde Mike.
"La Sanders è da escludere, perchè sennò Matt mi ucciderebbe..."
Hilary si volta a guardare Matt. Lui evita il suo sguardo, interessandosi alla lite di due personaggi nel dipinto sopra la porta del dormitorio di quelli del primo anno.
"... la Evans è troppo perfettina per i miei gusti... rimane la Finch, che è molto carina..."
Ale ha scelto la sua prossima vittima e se ne va tutto contento. Anche Matt si defila, inventando un compito da finire con l'aiuto di Mike, che lo segue fuori dalla sala comune.
Rimaniamo solo noi ragazze.
"Non ci posso credere!!" esclama Sam, per lanciarsi in una tirata contro la Halliwell, interrotta dopo un po' da Mary-Kate, la sorellina di Hilary.
"Ciao ragazze" saluto, poi si rivolge a me "Lizzie, c'è un ragazzo che mi ha chiesto di venirti a chiamare..."
"Chi è?" chiede Aileen, curiosa.
"Quel ragazzo biondo arrivato prima di Natale... quello francese... com'è che si chiama..."
"Philippe Delacroix?" chiede Sam. Non ho il coraggio di voltarmi a guardarla.
"Sì, proprio lui! Ti aspetta fuori."
Poi saluta e se ne va. Mi alzo lentamente, saluto e esco, senza voltarmi. Non sento nessuna invettiva di Sam. me la dovrò subire stasera...
"Ciao Liz, come stai?"
Philippe è lì appoggiato al muro, mi saluta sorridendo.
"Bene..." rispondo *Anche se dopo sam mi ucciderà* penso. "Tu?"
"Bene... anche se non trovo più i miei compagni, sono spariti chissà dove..."
Assume un'arria pensosa per un attimo, ma poi sorride e mi dice "E tanto che non parlavamo... ti va una passeggiata?"
Annuisco e ci incamminiamo verso il portone, diretti nel parco. sam mi ucciderà...
ElizabethWatson @ 20:11
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venerdì, 17 febbraio 2006
ElizabethWatson @ 20:12
[ amore, ricordi, amicizia ]
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giovedì, 26 gennaio 2006